Il cinema del futuro è sul piccolo schermo

Le serie tv invadono il piccolo schermo e diventano un cult in tutto il mondo.

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Più di un secolo fa i primi film, per lo più cortometraggi, approdavano nelle sale cinematografiche. Passi da gigante sono stati fatti da allora: da cinema muto ad audio coinvolgente, effetti sonori e doppiaggi; da cinema in bianco e nero a film in risoluzione ultraHD in 16:9, capace di immergerci all’interno dell’azione; la nuovissima tecnologia del 3D, ormai presente in quasi tutte le sale, e il futuro del 4D. Nonostante l’evoluzione tecnologica continua del cinema odierno, spuntano, sempre più feroci, le serie televisive, il cinema del futuro sul piccolo schermo. In particolare in America è stata data la spinta più forte a questo nuovo modo di fare cinema già dalla fine del secolo scorso, fino ad arrivare agli ultimi anni, nei quali le serie d’oltreoceano stanno conquistando spettatori da ogni parte del mondo. Sempre più veri e propri “film lunghi”, con puntate di poco meno di un’ora l’una, per un totale, per la maggior parte, di 12-13 episodi, e capitali di produzione di decine di milioni di dollari. Il loro scopo va dal puro intrattenimento alla vera denuncia sociale, e sono proprio le serie di denuncia quelle ad avere più successo. Anche in Italia si sta spingendo molto sulle serie tv, già da anni sulla televisione pubblica con programmi quali Don Matteo, Squadra Antimafia, Cesaroni. Questi, tuttavia, non possono minimamente competere a livello tecnico, fotografico, scenografico e d’insieme con le grandi produzioni americane, seppur fungono da intrattenimento televisivo per la maggior parte del pubblico italiano. Diamo uno sguardo più da vicino sulle grandi produzioni estere e nostrane.

Due tra le serie tv più attese ad inizio anno, provenienti dall'America:

Locandina della serie
Locandina della serie

 

 

House of Cards, con Kevin Spacey giunto alla seconda stagione;

 

Uno spaccato di società americana: il sottotitolo italiano è “Gli intrighi del potere” e parla proprio della mala politica americana, ricca di sotterfugi e imbrogli per l’ascesa al potere. Serie tv ineccepibile, con la splendida recitazione di Kevin Spacey, il quale dà il proprio tocco di classe con degli splendidi monologhi rivolto verso la videocamera. La casa di produzione è Netflix, casa americana che offre un servizio di streaming e che verso la fine dell’anno dovrebbe arrivare ad offrire il proprio servizio anche in Italia.

Locandina della serie
Locandina della serie

 

 

Il trono di spade, racconto fantasy giunto alla quarta stagione.

 

Racconto fantasy ispirato all’omonimo romanzo, ritenuta una delle migliori serie tv mai realizzate, e la migliore nel suo genere. Questo dovuto soprattutto al capitale di produzione, che dalla prima stagione è di circa 6 milioni di dollari a puntata (10 puntate a stagione, per un totale di circa 240 milioni dall’inizio della serie). I fan sono talmente tanti e “devoti” che in commercio si cono centinaia di gadget della serie. La casa di produzione è HBO, ritenuta la miglior azienda produttrice delle serie tv.

 

Tante le serie tv trasmesse anche in Italia, su Sky, Mediaset Premium e in chiaro.

Il nuovo canale Sky
Il nuovo canale Sky

Tantissime sono le serie tv realizzate in America (e non solo) di ogni genere attese in tutto il mondo da milioni di telespettatori. Come dimenticare i fenomeni cult come The Sopranos o The wire, veri successi televisivi che hanno spianato la strada alle moderne serie tv. O anche la serie più longeva di sempre, CSI, giunta alla 14° stagione. Ed anche quella che è considerata la serie tv migliore di tutti i tempi, Breaking Bad. E tra gli ultimi successi sono da ricordare Boardwalk Empire, ambientata negli anni ’20 (HBO), The walking dead, invasione di zombie (AMC),o anche Masters of sexTop of the lakeThe bridgeOrange is the new blackThe leftoversThe Bridge.

La maggior parte delle serie televisive straniere e nostrane sono visibili sulle pay tv in prima visione, e, dopo diversi mesi (se non anni) in chiaro sulle diverse reti del DTT. In questo campo il canale che spicca su tutti è il nuovissimo Sky Atlantic, esclusiva per i clienti Sky, che ogni giorno regala prime visioni (anche in contemporanea USA) delle migliori ed imperdibili serie tv estere e nostrane.

L'Italia è fuori dai giochi?

Sulle orme del successo americano, anche in Italia si punta alla realizzazione di grandi opere televisive capaci di sfondare anche il mercato estero. In tal senso l’unica rete che si sta impegnando in questo campo è la già citata satellitare Sky. Nulla a che vedere con i moralismi e falsi buonismi delle serie prodotte dalle reti pubbliche, che seppur interessanti e fonte di svago, si trovano mille gradini più in basso delle grandi produzioni estere. Per scovare le serie tv italiane più famose e ben riuscite in onda sulla televisione pubblica bisogna tornare parecchio indietro negli anni fino ai tempi de Il capo dei capi e La piovra, successi nazionali che tuttavia sono ancora di livello molto inferiore rispetto alle serie estere. Sky ha portato una ventata di novità in Italia in questo campo, puntando su produzioni capaci di intrattenere e anche di denunciare certi eventi. Il successo delle serie Sky si nota subito pensando che tra le migliori serie italiane degli ultimi 20 anni le prime due sono della grande rete pay, pensando che ad ogni modo sono proprio quelle due le serie per cui Sky ci ha messo più impegno. 

 

La prima degna di nota è Boris, che ha segnato un effettivo cambio di rotta nella serialità italiana, ma il vero gioiello televisivo nasce nel 2008 dalle mani del regista Stefano Sollima, ritenuto dai più uno dei migliori registi italiani. Si tratta di Romanzo criminale – La serie* (2 stagioni), riadattamento televisivo degli omonimi romanzo e film. Dalle mani dello stesso regista nasce nel 2014 Gomorra – La serie*, anch’esso riadattamento televisivo degli omonimi romanzo e film di Saviano. Tantissimi i commenti (tutti positivi) alle due serie, entrambe vendute all’estero per essere trasmesse in più di 60 paesi in tutto il mondo, e che si contendono meritatamente l’ambito titolo di “Miglior serie tv italiana”. Dopo la produzione di altre serie minori come I delitti del BarLume e In Treatment, Sky ha annunciato l’uscita, nei prossimi anni, di altre produzioni che si preannunciano essere davvero interessanti per il panorama televisivo italiano: 1992*, la quale parla della tangentopoli degli anni ’90; The young pope*, storia di un papa immaginario, con la regia del premio oscar Paolo Sorrentino; Diabolik*, forse la serie più attesa, riadattamento televisivo del celebre fumetto, interamente girato a Cinecittà e che vede la coproduzione anche di BSkyB (Inghilterra) e Sky De (Germania); Gomorra – La serie stagione 2, probabilmente capitolo conclusivo, atteso per il 2016.

*In IMPA n.14 approfondimenti e curiosità.



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