La medusa immortale

L'incredibile storia di una particolare medusa, che, se minacciata, cambia il suo ciclo vitale e sembra rigenerarsi.

L'immortalità è probabilmente l'obiettivo più ambito dalla maggior parte delle persone su questa Terra, ma, almeno per ora, quest'idea è destinata a rimanere imprigionata nei sogni. Tuttavia, un idrozoo lungo appena un centimetro denominato Turritopsis Dohrnii sembrerebbe essere capace di rigenerarsi forse all'infinito: quando gli si presenta un rischio di non sopravvivere, esso inverte il proprio ciclo vitale ritornando ad essere un ammasso di cellule in uno stato primordiale.


La piccola medusa fu rinvenuta per la prima volta a Rapallo negli anni Ottanta. Il giovane biologo tedesco Christian Sommer l'ha catturata con un retino per plancton nel Mar Ligure durante alcune ricerche sugli idrozoi. Tuttavia, il piccolo animale era difficile da allevare e, messo in un acquario, il giorno dopo fu trovato "trasformato" in un essere simile ad un polpo: le condizioni di vita sfavorevoli dell'ambiente avevano causato una regressione del ciclo vitale dell'animale in uno stadio antecedente a quello del ritrovamento. Tale fenomeno può essere paragonato, in modo molto inverosimile, ad una farfalla che ritorna bruco o ad una gallina che ritorna uovo.



L'unico laboratorio al mondo dove è allevata la medusa si trova in Giappone, a Wakayama. Qui lo scienziato Shin Kubota si occupa giornalmente dell'animale e afferma di aver assistito al fenomeno di regressione già 10 volte, descrivendo nei minimi dettagli tutto ciò che è avvenuto. Inoltre, Shin, ha portato avanti diverse campagne per dare maggiore visibilità ai suoi studi e per ricevere fondi da destinare alle ricerche.

Lo scopo principale delle ricerche è quello di comprendere appieno il meccanismo di "switch genetico" che permette all'animale di tornare ad uno stato primordiale: tale scoperta potrebbe trovare applicazione anche nella medicina.




Archivio articoli Animali


Scrivi commento

Commenti: 0