13 incredibili errori di progettazione edilizia

Sviste ed errori di ingegneri ed architetti da tutto il mondo.

Un lavoro ben retribuito dovrebbe essere un lavoro fatto bene. E vista anche la maestosità di molti degli edifici che vedrete di seguito, è davvero strano vedere come l'errore umano possa essere frequente e, talvolta, così grossolano!


Walkie Talkie, moderno grattacielo nel centro di Londra, interamente ricoperto di vetri, specchi e finestre.

Peccato che la superficie laterale concava esposta a sud rifletta costantemente i raggi solari sulla strada e sulle auto in sosta, bruciando le moquette dei negozi e fondendo i cruscotti delle automobili con temperature che sfiorano i 72°.

La soluzione temporanea è stata quella di vietare la sosta ai veicoli in prossimità del grattacielo ed erigere delle strutture di protezione intorno all'edificio.

Walt Disnwy Concert Hall, a Los Angeles, progettato dall'archistar Frank Gehry.

Anche qui i vetri, gli spechi e le numerose curve riflettono i raggi solari sulla strada fondendo l'asfalto ed abbagliando gli automobilisti.

Una parziale soluzione al problema è stata attuata smerigliando le pareti più riflettenti con della sabbia.


Ponte di Takoma (Washington), costruito tra il 1938 e il 1940 per congiungere le città di Takoma e Gig Harbor.

Fu definito dalla stampa "il più grande disastro ingegneristico della storia. Era lungo oltre 1,5 km e largo 12 metri. Crollò il 7 novembre 1940 a causa del vento che fece entrare in risonanza la struttura in acciaio dell'edificio, soffiando a 67 km/h.

Il nuovo ponte, a causa della guerra e della penuria di risorse, venne costruito solo nel 1950.

Primo aereo passeggeri con motore ad aviogetto, il Comet DH 106, inaugurato negli anni '50.

Sin dai primi voli il velivolo mostrava segni di debolezze strutturali, tra i quali la rottura dei finestrini (allora quadrati) e la conseguente depressurizzazione della cabina.

Dopo diversi altri incidenti, si identificò la colpa nell'effetto intaglio, ovvero la sovra-pressurizzazione degli angoli dei finestrini quadrati che causavano microfratture nella struttura metallica. La soluzione fu trovata semplicemente arrotondando i finestrini.

341 costruiti (più altri 1.860 già ordinati): sono i treni regionali francesi per le tratte frequentate dai pendolari. 

Sono moderni, spaziosi e capienti, ma, purtroppo, troppo larghi per passare sotto la maggior parte delle gallerie ferroviarie.

Per ovviare al problema, si è iniziata un'opera di rifacimento di circa 1300 stazioni in tutta la Francia, dal costo complessivo i 50 milioni di euro.

Millennium Bridge, passerella pedonale che congiunge le due sponde opposte del Tamigi. Fu inaugurato il 10 giugno del 2000, ed è costato 18 milioni di sterline.

Fu chiuso ai pedoni dopo soli due giorni a causa delle forti oscillazione dovute al passaggio delle persone su di esso.

Nel 2002 venne riaperto al pubblico, dopo una ristrutturazione costata 5 milioni di sterline.

Il Kansai International Airport nella Baia di Osaka, in Giappone, è stato per anni l'aeroporto più costoso al mondo. Si tratta di una piattaforma lunga 4 km e larga 1,3 che poggia sul fondo sabbioso dell'Oceano Pacifico.

E' proprio questo il motivo per cui, tra il 1990 e il 2002, l'aeroporto è sprofondato di 8 metri, e continua ad abbassarsi di 17 centimetri ogni anno.

Nonostante ciò, la struttura è molto resistente, difatti è uscito indenne dal terremoto del Kobe nel 1995 e da un tifone a 200 km/h nel 1998.

Citicorp Center di Manhattan, costruito nel 1977. E' alto 279 metri ed ha un tetto inclinato facilmente riconoscibile.

La sua criticità è la scarsa resistenza ai venti, dimostrata dopo approfonditi studi da uno studente di architettura nel 1978, il quale presentò le proprie scoperte all'ingegnere strutturale del progetto William LeMessurier.

Visto che ormai era impossibile riparare l'edificio, l'ingegnere lavorò con le autorità cittadine per attuare un piano di evacuazione di emergenza.

Il sistema di trasporto bagagli dell'aeroporto di Denver (Stati Uniti), che sarebbe dovuto essere il più efficiente ed automatizzato al mondo.

Costò alla United Airlines 185 milioni di dollari e venne inaugurato nel 1995, con due anni di ritardo rispetto al progetto originario. Sin dall'inizio il sistema si mostrò per i suoi errori nel consegnare i bagagli, la sua incapacità di non danneggiarli e gli elevatissimi costi di manutenzione di circa 12 milioni di dollari l'anno.

Nel 2005 fu smantellato dalla compagnia e sostituito da un nuovo sistema di trasporto gestito manualmente.

Il progetto S80 della Marina Militare spagnola, il futuristico sottomarino diesel-elettrico di 2200 tonnellate.

Peccato che il sottomarino fosse troppo pesante e, se fosse stato immerso in acqua, sarebbe sprofondato rendendo impossibile recuperarlo.

Per poterlo usare, bisognerà alleggerirlo di oltre 70 tonnellate, e sembrerebbe che la Marina si sia rivolta ad una agenzia di consulenza americana per risolvere il problema e stia per sborsare altri 15 milioni di euro per completare il progetto.

Il Tropicana Field dei Tampa Bay Devil Rays, squadra di baseball della cittadina americana di Tampa Bay, dotato di tutti i comfort e di una cupola capace di riparare dal sole e dalle intemperie.

Il problema è che lo scopo principale nel baseball è spedire la palla quanto più n alto e lontano possibile, e l'illuminazione e le videocamere appese alla cupola rendono questo obiettivo più difficile del previsto.

La John Hancock Tower, a Boston. Fu costruita negli anni '70 per diventare il fiore all'occhiello della città.

La sfortuna, o l'incompetenza, ha voluto che sin da pochi mesi dopo la sua costruzione iniziasse (letteralmente) a perdere pezzi: folate di vento di 60 km/h causavano il crollo di lastre di vetro di 4mx3m da 200 kg. Nel 1973 una tempesta causò il crollo di 60 finestre.

Un team di ingegneri, architetti e carpentieri, dopo aver lungamente studiato la struttura ed individuato il problema (mai reso noto), lo ha risolto rimpiazzando tutte le finestre della torre al costo di 7 milioni di dollari.



Archivio articoli Casa


Scrivi commento

Commenti: 0