WestWorld - Dove (davvero) tutto è concesso

Un mondo di androidi vissuto da umani

La nuova serie kolossal prodotta da HBO punta ad essere la futura sostituta de Il trono di spade per fama, fortuna e incassi. Un cast d'eccezione, tra i quali figurano le splendide interpretazioni di Anthony Hopkins, Evan Rachel Wood, Ed Harris e Thandie Newton.


100 milioni di dollari e 3 anni di produzione

Partiamo dai numeri. L'idea della serie è stata presentata dalla Warner Bros per la prima volta negli anni '90, poi ripresa nel 2011, e infine commissionata nel 2013, con le riprese partite nell'estate dell'anno successivo. In due mesi, nei pressi di Los Angeles si sono girate le scene esclusivamente dell'episodio pilota, della durata di circa un'ora e dieci, e costato ben 25 milioni di dollari. Per le 10 puntate totali, dalla durata media di un'ora (tranne l'ultimo episodio durato un'ora e mezza), la produzione ha speso la bellezza di 100 milioni di dollari. La serie è già stata confermata per una seconda stagione, e i creatori hanno confermato che è già pronta una trama generale per realizzarne almeno altre quattro. La produzione è stata convinta dagli ottimi ascolti negli Stati Uniti, dove ogni episodio è stato visto in media da 12 milioni di persone (tra visione lineare e on-demand), con un picco di share per la visione lineare nelle puntate finali, e battendo ogni altra serie première di HBO.

Si può pensare sia un costo esorbitante, ma per la più importante casa produttrice di serie tv al mondo, e per una serie realizzata per battere ogni record di ascolti e che pretende di spodestare il più importante franchising televisivo mondiale (Il Trono di Spade), è permesso questo ed altro. Un cast stellare, da Anthony Hopkins a Evan Rachel Wood, sceneggiatori e registi d'eccezione, Jonathan Nolan e Lisa Joy, effetti grafici impeccabili e una maniacale cura dei dettagli hanno decretato il successo di Westworld in tutto il mondo.

 

Il dottor Robert Ford

Un salto nel futuro

In breve, senza anticiparvi né spoilerarvi nulla, Westworld è il nome di un parco tematico (o un "mondo" vero e proprio, come lo definisce il Dottor Robert Ford - alias Anthony Hopkins -, suo creatore), ambientato in un futuro imprecisato e vissuto da androidi dalle sembianze e dai comportamenti umani che recitano in ruoli predefiniti scritti dai responsabili delle "narrative" del parco. All'interno del parco, alla modica cifra di 40.000 dollari al giorno, possono entrare turisti a divertirsi e liberarsi da ogni inibizione, potendo uccidere, fare del male, fare sesso e tutto ciò che vogliono agli androidi, che, essendo macchine, possono essere aggiustati, e non possono ferire i turisti. In Westworld "mostri ciò che sei realmente", dice Logan all'amico William all'arrivo nel parco, ma dietro ad un semplice gioco (una sorta di videogioco del futuro) si nascondono insidie ben più importanti.

Vi lasciamo il trailer originale in inglese della HBO, mentre quello in italiano è facilmente reperibile in rete, in quanto la serie è stata trasmessa in Italia in contemporanea con gli USA dal canale Sky Atlantic.

 

Cosa rende Westworld speciale

Westworld è, per noi, una delle serie che maggiormente meritano la visione al mondo. Tuttavia, dobbiamo ammetterlo, è stata scritta per un pubblico particolare, e non è dedicata a tutti.

La peculiarità principale di Westworld è la minuziosità di ogni particolare, anche il più insignificante al primo sguardo. A partire dal logo, ogni dettaglio è studiato alla perfezione: i costumi, gli edifici, il parco, i dialoghi, ogni oggetto, ogni parola, ogni persona. Non è una serie per un pubblico disattento, per chi va in bagno durante la visione, per chi messaggia col cellulare durante una scena che crede essere superflua. Nulla di superfluo è stato scritto dagli sceneggiatori, e anche dietro la più semplice stretta di mano si può nascondere un significato ben più profondo.

Westworld è reso speciale dalle musiche, dalla regia, dal montaggio, dai temi affrontati, dai particolari e dalla magistrale interpretazione degli attori, a partire da Anthony Hopkins, qui probabilmente nella sua migliore recitazione (assieme a quella nei panni di Hannibal Lecter), capace di dare una forza impressionante ad ogni parola pronunciata, ad incutere timore e al contempo compassione nei suoi confronti in ogni scena in cui è presente. Ed Evan Rachel Wood, nei panni del più antico androide del parco, Dolores, è stata in grado di interpretare con realismo i sentimenti e le emozioni di un robot alternando con disinvoltura stati d'animo differenti anche durante una stessa scena, meritandosi la candidatura ai Golden Globes come miglior attrice protagonista in una serie tv.

Westworld è un mondo da esplorare, ma, a ben pensarci, aiuta a porci molte domande su di noi, sulle nostre scelte, sulla nostra vita. Ne consigliamo la visione perché questa è una serie che fa riflettere, come poche riescono, e lo fa di nascosto, senza che ce ne accorgiamo, lasciandoci col fiato sospeso dopo ogni colpo di scena, scatenando dentro di noi dubbi e, si spera, anche certezze.

 

Nuova narrativa Westworld



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