Stampare la pasta?

Quando cucina e tecnologia si incontrano

Con le moderne tecnologie ormai nulla è impossibile, e nel prossimo futuro non stupitevi se fare la pasta in casa non significherà più impastare, quanto piuttosto azionare le nuovissime stampanti 3D.


Pasta 3d

Il progetto

Lo scorso anno l'italiana Barilla ha presentato, insieme al Centro di ricerca olandese Tno, un prototipo di stampante 3D con speciali cartucce (un impasto particolare a base di semola di grano duro e acqua) capace di stampare quattro pezzi di pasta alla volta in due minuti. Lo scopo è quello di realizzare un prodotto da usare in fabbriche, ristoranti e case per creare autonomamente nuovi modelli di pasta impensabili fino a pochi anni fa: grazie alle tecniche di stampa particolari, infatti, l'unico limite è l'immaginazione.

Entro i prossimi anni Barilla vorrebbe addentrarsi ancor di più in questo nuovo mondo per farsi trovare preparata, e avanguardista, quando le stampanti 3D caleranno di prezzo e invaderanno tutte le case, in modo da avere già pronti impasti da vendere come cartucce. Intanto la ricerca continua, per realizzare stampanti più performanti in grado di stampare, in due minuti, la quantità di una porzione di pasta. Tra qualche decennio, probabilmente, non stenderemo più la pasta a mano con piano in legno e matterello, ma la stamperemo a forma di cubo, vortice, cono o qualsiasi altra cosa cliccando su un pulsante.

 



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